La televisione dei vicini, susurra e si agita, io sono in silenzio, non capisco cosa dice. In tutte le case si vive una singola vita che non è la propria. Scorrono in lontananza le auto, ripetitivamente e senza motivo. Scorrono pedissequamente lungo un tragitto definito, creato da altri, inseguendo la propria libertà.
Una sedia si muove, impercettibilmente, la sento vibrare sopra di me, rompendo un ordine scritto, definito su un copione, di una vita programmata, giorno per giorno. Immagini che ogni giorno influenzano la nostra vita, suoni che penetrano nella mente togliendo la possibilità di essere ciò realmente siamo.
Viviamo una realtà condizionata, influenzata da un cannone unidirezionale di immagini e di concetti, siamo liberi di scegliere in un campo ben definito di opzioni. Ogni suono, ogni concetto, ogni immagine ci trasmette un messaggio spontaneo, intrinseco all’immagine stessa. L’immagine ed il concetto non sono scindibili.
Non vi è segnale che riceviamo che non contenga un messaggio per il nostro modo di essere ed in ogni momento associamo dei concetti ad altri concetti. l’ostentazione del sesso, del denaro, dell’estetica e delle immagini non sono altro che la più vera manifestazione di una concezione strumentale dell’esistenza.
Ogni volta che ad esse si china la ragione nascono dei cortocircuiti razionali e l’uomo china il proprio essere a l’immagine decadente ed appiattita dell’idolatria.
La meraviglia della vita è guardarsi intorno e scoprire che le scelte sono infinite e non vi è nulla di più bello che compierne una consapevolmente e con decisione. La nostra forza e nostra bellezza sono racchiuse nel vigore con cui manifestiamo il nostro modo di essere e di sentire.





Quanto hai ragione!
Ma siamo in tanti, spesso silenziosi, che combattiamo per la nostra autonomia.
Saluto tutti gli spiriti liberi.