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	<title>Commenti a: L&#8217;ampolla e il pesce</title>
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	<description>Per ciascuno che guarda, il cader di una foglia è diverso.</description>
	<pubDate>Sun, 06 Jul 2008 14:33:57 +0000</pubDate>
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		<title>Di: darkamex</title>
		<link>http://prospettive.wordpress.com/2008/05/02/lampolla-e-il-pesce/#comment-17</link>
		<dc:creator>darkamex</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 14 Jun 2008 17:28:04 +0000</pubDate>
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		<description>Ciao luiggia,
ciascuno di noi ha la propria vita da vivere e cerca in tutti i modi di farlo nel miglior modo possibile.
Quello che ho cercato di trasmettere (nella limitatezza che le parole e le immagini possono avere) è che la conoscenza del mondo che ciascuno di noi ha è molto limitata.
Riguardo alle domande che poni non credo che ci possa essere una risposta univoca ed universale.
Credo che ciascuno di noi abbia la propria risposta che sarà sempre diversa da individuo ad individuo.
La disponibilità a vedere la realtà con gli occhi di un'altro non credo che sia una questione di umiltà, ma di consapevolezza dei propri limiti... Quanto più si è consapevoli di avere dei limiti umani tanto più si sarà disposti a accrescere tali limiti attraverso il dialogo ed il confronto.
Come ti sarai resa conto leggendo qualche post del blog, non credo che la diversità sia un difetto, ma un pregio. Ciascuno di noi è diverso e se così non fosse ci sarebbe l'omologazione e la mancanza di prospettive e di confronto.
La diversità crea intrinsecamente molteplicità e ricchezza anche se viviamo, purtroppo, in una società fortemente omologata ed omologante.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao luiggia,<br />
ciascuno di noi ha la propria vita da vivere e cerca in tutti i modi di farlo nel miglior modo possibile.<br />
Quello che ho cercato di trasmettere (nella limitatezza che le parole e le immagini possono avere) è che la conoscenza del mondo che ciascuno di noi ha è molto limitata.<br />
Riguardo alle domande che poni non credo che ci possa essere una risposta univoca ed universale.<br />
Credo che ciascuno di noi abbia la propria risposta che sarà sempre diversa da individuo ad individuo.<br />
La disponibilità a vedere la realtà con gli occhi di un&#8217;altro non credo che sia una questione di umiltà, ma di consapevolezza dei propri limiti&#8230; Quanto più si è consapevoli di avere dei limiti umani tanto più si sarà disposti a accrescere tali limiti attraverso il dialogo ed il confronto.<br />
Come ti sarai resa conto leggendo qualche post del blog, non credo che la diversità sia un difetto, ma un pregio. Ciascuno di noi è diverso e se così non fosse ci sarebbe l&#8217;omologazione e la mancanza di prospettive e di confronto.<br />
La diversità crea intrinsecamente molteplicità e ricchezza anche se viviamo, purtroppo, in una società fortemente omologata ed omologante.</p>
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		<title>Di: luiggia</title>
		<link>http://prospettive.wordpress.com/2008/05/02/lampolla-e-il-pesce/#comment-16</link>
		<dc:creator>luiggia</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 14 Jun 2008 14:34:20 +0000</pubDate>
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		<description>è giusto dire che ognuno di noi vive nel suo piccolo mondo, circondato dalle persone che ama e che per lui sono importanti. è giusto che ognuno di noi abbia le sue convinzioni e le sue idee, che per quanto sbagliate o meno ci sembrano in un determinato momento quelle più giuste per la nostra esistenza e per quella degli altri. è giusto il confronto dialettico per avere una visione globale e per ampliare le nostre conoscenze. ma la domanda è un'altra: quanto siamo disposti a metterci in gioco, quanto siamo disposti a parlare gli uni con gli altri, quanto siamo umili da ammettere i nostri errori e sopratutto accettare i consigli e le visione del mondo degli altri? non ci può essere confronto se si rifiuta di parlare, se ci si vergogna gli uni degli altri, se consideriamo diverse le persone che non ci piacciono, che non rientrano nei nostri canoni, nel nostro modo di vedere il mondo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>è giusto dire che ognuno di noi vive nel suo piccolo mondo, circondato dalle persone che ama e che per lui sono importanti. è giusto che ognuno di noi abbia le sue convinzioni e le sue idee, che per quanto sbagliate o meno ci sembrano in un determinato momento quelle più giuste per la nostra esistenza e per quella degli altri. è giusto il confronto dialettico per avere una visione globale e per ampliare le nostre conoscenze. ma la domanda è un&#8217;altra: quanto siamo disposti a metterci in gioco, quanto siamo disposti a parlare gli uni con gli altri, quanto siamo umili da ammettere i nostri errori e sopratutto accettare i consigli e le visione del mondo degli altri? non ci può essere confronto se si rifiuta di parlare, se ci si vergogna gli uni degli altri, se consideriamo diverse le persone che non ci piacciono, che non rientrano nei nostri canoni, nel nostro modo di vedere il mondo.</p>
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		<title>Di: darkamex</title>
		<link>http://prospettive.wordpress.com/2008/05/02/lampolla-e-il-pesce/#comment-3</link>
		<dc:creator>darkamex</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 May 2008 21:59:46 +0000</pubDate>
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		<description>Sono d'accordo, con te... credo che l'unico modo per ampliare la nostra conoscenza del mondo sia quello di confrontarci con gli altri senza pensare di essere gli unici depositari della verità.
Ma il discorso è amplio perchè questo confine non è un qualcosa di statico ma qualcosa che varia con le nostre esperienze. Siamo noi a decidere come limitare la nostra vita, anche se determinati confini spaziali e temporali sono umanamente invalicabili.
Internet amplia questi confini in maniera esponenziale perchè ci mette in contatto con tante realtà differenti e simili alla nostra. Crea dei ponti trasversali all'interno della società al di là dello stato sociale di una persona...
Crea una piazza globale dove poter crescere e ampliare le proprie conoscenze.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sono d&#8217;accordo, con te&#8230; credo che l&#8217;unico modo per ampliare la nostra conoscenza del mondo sia quello di confrontarci con gli altri senza pensare di essere gli unici depositari della verità.<br />
Ma il discorso è amplio perchè questo confine non è un qualcosa di statico ma qualcosa che varia con le nostre esperienze. Siamo noi a decidere come limitare la nostra vita, anche se determinati confini spaziali e temporali sono umanamente invalicabili.<br />
Internet amplia questi confini in maniera esponenziale perchè ci mette in contatto con tante realtà differenti e simili alla nostra. Crea dei ponti trasversali all&#8217;interno della società al di là dello stato sociale di una persona&#8230;<br />
Crea una piazza globale dove poter crescere e ampliare le proprie conoscenze.</p>
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	<item>
		<title>Di: manjulha</title>
		<link>http://prospettive.wordpress.com/2008/05/02/lampolla-e-il-pesce/#comment-2</link>
		<dc:creator>manjulha</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 May 2008 21:38:59 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://prospettive.wordpress.com/?p=17#comment-2</guid>
		<description>Caspita hai proprio ragione... molto spesso ci si rifugia nella "amata" ampolla per sfuggire a una realtà che non si può o non si vuole accettare, per la consuetudine della vita (quindi a volte involontariamente), perchè si vuole guardare la realtà solo da un determinato punto di vista, perdendo la possibilità di avere un confronto che ti aiuti a dire a te stesso "il mio non è l'unico modo di vedere la realtà".</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caspita hai proprio ragione&#8230; molto spesso ci si rifugia nella &#8220;amata&#8221; ampolla per sfuggire a una realtà che non si può o non si vuole accettare, per la consuetudine della vita (quindi a volte involontariamente), perchè si vuole guardare la realtà solo da un determinato punto di vista, perdendo la possibilità di avere un confronto che ti aiuti a dire a te stesso &#8220;il mio non è l&#8217;unico modo di vedere la realtà&#8221;.</p>
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