Un lieve soffio di vento mi accarezza la pelle mentre sono seduto, in silenzio, sotto questo ulivo. Guardo il cielo colorato di un azzurro sibillino e i rami che vi tracciano tanti sorrisi delicati.
Un mare di verde mi sovrasta e mi avvolge e sui muri sconnessi, scaldate da un tiepido sole primaverile, due lucertole litigano e si inseguono… io sono fermo ed osservo quelle creature.
Saltella tra i rami un passero, pigolando e sfuggendo al mio sguardo, ha ali veloci e zampette decise, ma è l’essere più delicato che conosca.
L’erba si lascia andare ad una danza lenta e deliziosa sospinta dal vento e dal sole. I suoi colori restano sempre uguali ma è il riflesso del sole a donare a quell’onda un’ordinata variazione.
Avvolto dalle rughe di questa pianta, trovo un pò di pace con il mondo… Penso a chi vuole dominare questa terra e mi chiedo cosa resterebbe dei suoi dogmi se potesse vedere la realtà con i miei occhi.
Intorno a me, immobili, altri alberi d’ulivo aspettano qualcuno da proteggere e curare, sono in paziente attesa di farsi conoscere da chi li voglia ascoltare.





mi sa tanto che tra un pò ti vedrai citato… diciamo verso la fine di luglio… diciamo nelle prime pagine…
Dì la verità lo hai fatto apposta
Leggendoti mi sono rilassato insieme a te sotto quell’albero d’ulivo…ne ho immaginato il posto. Simile ad uno dei tanti della mia dolce adolescenza, quando passavo interi pomeriggi insieme ai miei cugini e amici, in quei campi d’ulivo…ricordo ancora quell’ immenso tappeto verde d’erba, macchiat di tanto in tanto di fiori gialli. Mi divertivo a rotolarmici su…o a starmene coricato… steso sotto un ulivo a rilassarmi, percependo il fresco dell’erba.
Oggi ogni tanto quando ne ho l’occasione, mi ripeto…sopratutto se mi trovo sulle mie montagne calabresi.
Sai, è bello poter rivivere un uliveto. In altri tipi di boschi la poesia, quando c’è, non è uguale: altrove i rami non tracciano sorrisi, il cielo non è sibillino, uccelli e lucertole non si lasciano comprendere, l’erba è arida.
L’ulivo sembra dare protezione ed energia.
Mi piace molto, per quello che ho letto fino ad ora, che la tua percezione (non è la parola esatta, ma – se la ritrovo – te la scrivo) della natura non trasmette mai passività, ma una sorta di continua rinascita.
O ci vedo troppe cose?
A presto.
> tua percezione (non è la parola esatta, ma – se la ritrovo – te la scrivo)
guarda in alto,
tra una foglia che cade
e la persona che osserva…
il legame
è quello che appare agli occhi…
(la prospettiva…)