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Archive for gennaio 2009

Specchio d’acqua


Chino, con il peso bilanciato sulla punta dei piedi, rivolgo lo sguardo a questa terra e a questo piccolo mare silenzioso e fermo che ho davanti. Spettro in un mondo, che è lontano e vicino allo stesso tempo, essere che non trova una sua dimensione in questa realtà che non gli appartiene, sono.

Rami infiniti che si stagliano verso il cielo e sorreggono un numero sterminato di foglie ed olive, danno rifugio ad animali e a pensieri che a stento credevo di conoscere…

Un sole tiepido mi scalda la schiena ed il mio corpo gioisce per questa inaspettata sensazione di piacere dopo la lunga pioggia passata.

Goccia dopo goccia, la pioggia notturna ha creato il mare che ho qui davanti e che si estende, calmo, tra le radici di un filare di ulivi e l’altro.

Chino il mio sguardo e con attenzione osservo zampettare a testa in giù un passero tra i rami ed osservo le foglie tremare al lieve soffio di vento. I rami distesi su una lastra turchese di cielo si  lasciano scuotere dolcemente. Le olive, non ancora distaccate, appaiono come delle piccole gemme nere  sospese nel vuoto intreccio di vimini e foglie.

Dei fili d’erba spuntano qua e la tra i rami riflessi e sembrano dei fuscelli pensili che si confondono nell’intrigo dei rami… I tronchi degli alberi salgono fino a raggiungere le radici che si fondono, per un’oscura magia, ad altre radici che proiettano verso l’infinito del cielo gli stessi alberi.

Poso per terra una mano e colgo con delicatezza un’oliva… la porto vicino al mio naso e sento il suo profumo acidulo. Guardo l’illusione che ho d’avanti hai miei occhi e con un movimento della mano lancio verso il cielo l’oliva.

Roteando su se stesso l’insolito grave svolge la sua traiettoria parabolica e cade violentemente sulla superficie dell’acqua: Una serie di cerchi concentrici si dipana e si espande deformando la sua superficie.

Osservo che l’illusione svanisce se sottoposta alle sollecitazioni della realtà…

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