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Archive for luglio 2012


Aspettavo infreddolito il cambio per poter godere di 2 ore di riposo.

Scaldarsi al tenue calore del fuoco con le la sola luce della luna a darti la forza…

Stanco perchè in quelle zone non passava nessuno, stanco perchè il silenzio dell’infinito è sempre più profondo del silenzio della mia anima.

Mentre si avvicinano, alla luce della luna, risplendono e questo mi permette di prepararmi: nessuna curiosità deve venire fuori.

Urlai, come si urla ad un amica che non si vede da tempo, urlai, sperando che la voce non mostrasse quel che la testa avrebbe voluto nascondere:

Anima Amica, hai forse perduto la strada? In questi luoghi morte e paura sono di casa, vuoi forse varcare questo confine?

Mi guardò in silenzio, perchè forse di parole non ne avevamo bisogno e si avvicino guardando il tenue calore della mia fiamma.

Calore tenue per combattere la questa fredda notte, dove siamo?

Mi chiese.

Questo è il luogo dove il tuo passo si deve fermare, il ritorno potrebbe essere angusto, ma oltre questo punto è assai raro il ritorno.

Risposi con un filo di voce, buttando un ciocco di legno bagnato sul bracere incandescente

Tu che sei qui da sempre, Guardia di Confine, conoscerai i sentieri che portano oltre questa cima, raccontami quel che si nasconde oltre l’oscurità di questa notte e di questi luoghi.

Anima in pena, che cercava di capire, oltre il confine, cosa l’aspetta…

Oltre questi sentieri, che scorrono alle tue spalle è la tua casa e il calore di un abbraccio, è il sole che ogni giorno ti scalda e  la frescura della rugiada tra i rami nella notte, non hai bisogno delle mie parole per sapere cosa ti aspetta al ritorno.

Gli mostrai in lontananza il bagliore del paese e mi guardò, pensando di parlare con un folle…

Guardia di frontiera, perchè mi mostri quel che conosco? Voglio sapere oltre il confine alle tue spalle cosa si cela! Forse la follia di cui questi luoghi sono intrisi ha oscurato per sempre la tua mente? Vi sarà da qualche parte un sentiero che porti  sani e salvi oltre il confine…

La guardai per un attimo, con il cuore che pulsava con forza, ricordando il percorso passato…

L’unico sentiero, che porta oltre il confine, è alle tue spalle, oltre le guardie di confine c’è solo il confine…

Rimase perplessa e mi disse:

Il concetto stesso di confine presuppone l’esistenza di qualcosa oltre il confine, che non sia nulla di simile a ciò che vi è prima di esso…

Risposi:

Il concetto stesso di confine presuppone l’esistenza delle guardie di confine, oltre il confine ci potrebbe essere il nulla… Folle è cercare di attraversare il confine e folle sarebbe che io, Guardia di Confine, ti permettessi di proseguire verso il nulla…

Mi morsi la lingua, lei mi guardò è proseguendo innanzi disse:

Quella è la mia strada….

la guardai svanire nel buio…

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