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Semplice


Non potrai
comprendere mai
Lo splendore
della realtà.

Se non riesci
a cogliere
la bellezza
nell’inseguire,
in un campo
di grano,
una lucertola.

Voce


Se dare voce
al cuore
è reato,

sparate
su questo petto
e fatelo tacere…

Marea


Luna
che lentamente
sale
cattura
il mio sguardo
e mi porta
irrimediabilmente
da te.

tornerei
ancora una volta
a sorridere…

Oltre


Silenziosa
una zanzara
sulla mano.

Si posa
e si nutre.

Conta più
di una goccia
del mio sangue
la sua vita…

Insignificante


In silenzio, questa è la mia natura, vi osservo cercando di capire, cercando di andare oltre le vostre affermazioni.

Passare ore a parlare, discutere, riflettere, ipotizzare, manifestare, criticare, scioperare, passare ore a non fare nulla.

Osservo in silenzio il sistema che vi avvolge, voi che ne siete parte ma passate la vita a inveire contro di esso.

Alternativi ad oltranza, indipendenti, ma di un’indipendenza innoqua, che si manifesta nelle notti passate a bere liquori forniti dal sistema, cocktails e droghe che alimentano il contro-sistema che è parte intrinseca del sistema che che vorreste sovvertire, guardando programmi della televisione forniti dal sistema… ballate, dondolate, urlate perchè il sistema vi ha insegnato che per essere alternativi, per contrastare ciò che sapete essere sbagliato, dovete neccessariamente sfogarvi nell’inutile arte del automassacro. Vi hanno insegnato ad essere una singolarità dedita all’autodistruzione.

L’equilibrio armonico tra due opposti crea un sistema stabile.

Il potere economico si sovverte creando un sistema al suo interno che punti a scardinarlo, tenendo sempre in mente i valori fondanti dell’essere umano. Ululare alla luna, per ore, in attesa che tramonti è insignificante.

Guerra o non Guerra


Cammino in silenzio, una luna più grande del solito mi fa compagnia,nessuno con cui parlare…

– Il rombo di un motore, una raffica di mitra, un cuore di un uomo che si ferma.

Passa un’automobile, anonima, mi supera e mi chiedo dove stia andando, un’altra vita che mi sfugge via e che non avrò mai il piacere di conoscere.

– Un rantolo e vedo altro mio sangue scorrere, tremo ed un freddo mi penetra nell’anima, contorco il viso, in un ghigno inumano sentendo l’ultimo respiro che mi abbandona… buio.

Rifletto, ma ogni rifessione mi porta ad una cotraddizione di fondo “propaganda di regime”, mi dico, ma la propaganda è menzogna la propaganda è di ciascuno. Ciascuno, istintivamente, cerca di dare un’immagine migliore ed un motivo per gli atti scellerati che compie. Io inevitabilmente vivo gli eventi attraverso il filtro della mia cultura, posso avere un giudizio non di parte?

– Un riflesso in quella casa, potrebbe essere l’ultimo attimo della vita, un colpo, sordo, dal mio cannone e in un esplosione nella casa… non era un bambino, impaurito e nascoso, mi ripeto… era un sanguinoso nemico… Sono ancora vivo!

Tutto inscenato per il petrolio, le armi le hanno fornite i servizi segreti ai ribelli e la crisi energetica. Si poteva intervenire prima, perchè si è tergiversato? Poi fino a ieri ci andavano a pranzo con Gheddafi. Poi la crisi nucleare, il petrolio…

– Un bagliore, il fischio acuto e l’esplosione delle bombe sulle case… sono troppo veloci non riusciremo mai a colpirli con la nostra rudimentale antiaerea…

In tutta l’Africa avvengono massacri di civili, in sordina, senza che nessuno ne parli… non si può fare una guerra per portare la pace…

– Ci massacrano e nessuno fa nulla… non ci arrenderemo, questo regime deve cadere…

– Nel nome della rivoluzione ogni terrorista dovrà cadere…

– Bisogna intervenire, li stanno massacrando.

– Ci stanno attacando, stanno attaccando la nostra nazione, per il petrolio era tutto un complotto…

Quant’è stupido l’uomo.

Fredda notte


Un brivido che mi percorre la schiena e un’automobile che passa sull’asfalto bagnata illuminando per alcuni secondi i muri. Nessun suono, in questo lunedì, che mi possa ricordare di essere in un mondo ancora vivo. Una pioggia densa e dolce che sembra lontana una vita, dalla pioggia fredda e dura che mi toccava, un inverno addietro.

Mi guardo e, col senno di poi, vedo la mia vita profondamente cambiata.

Un piccolo ombrello, in mano, che mi difende dall’acqua leggera.

Come ho fatto non so, eppure so di averlo fatto, qualcosa di immenso ed incredibile è accaduto.

Cammino, sapendo che ogni passo percorso lascia un’impronta unica nel tempo e nello spazio. la pioggia laverà via ogni mio passo e io non ci sarò più.

La meraviglia e la contemplazione di ciò che è passato, semplicemente, non mi appartiene. Ho un ricordo… che giorno dopo giorno svanisce. Io sono qui ed ora, dello ieri e del domani non ho cura.

Freddo vuoto che mi avvolge e mi mantiene.

Quello che vorrei, ora, è  stringere ancora una volta il calore di una mano…